E Jacko blocca il web
June 26, 2009 |
La morte improvvisa di Michael Jackson ha relegato di colpo al quinto posto le notizie sulla crisi iraniana su Twitter e quasi paralizzato il web: da quando la notizia ha incominciato a circolare, sui social network e sui blog milioni di persone si sono collegate a internet per lasciare un commento, un ricordo, un video.
Twitter ha avuto picchi di 5000 messaggi al minuto da parte di fan ma anche il cordoglio di personaggi dello spettacolo - dai Coldplay a Lenny Kravitz - con pesanti rallentamenti del traffico web. Sempre sul microblogging e’ rimbalzato lo scoop che ad uccidere Jackson sarebbe stata una dose eccessiva di farmaci, notizia poi riportata dai media americani e da Tmz.com.
Oltre un milione e mezzo di fan di Michael Jackson hanno dato vita su Facebook al gruppo ‘His
music will live forever’. E si aggira intorno al milione e 200 mila il secondo fan club su Fb, ‘We miss you’, dedicato all’artista scomparso. Si moltiplicano sul social network i gruppi dedicati al cantante, in maggioranza nati intorno al culto della memoria della star del pop. Ma sono numerosi anche i gruppi irriverenti come ‘Per quelli che lo odieranno anche dopo la morte’.
Veglie via Facebook a Roma e Milano
E sempre su Facebook, uno dei fan club di Jacko, ‘Mjj.it’, ha organizzando una veglia a Milano in piazza Duomo e a Roma in piazza del Popolo. “Stiamo impazzendo per gestire i messaggi di cordoglio, sono centomila le visite da stanotte”, dice Gabriele Prandini, fondatore del club nato nel 2000 e che conta circa 3.000 iscritti.
“Please moonwalk for us in paradise”, e’ invece la dedica di Michaelmania.com, lo storico fan club italiano nato nel 1985, che ha 2.400 iscritti, “il fan club piu’ vecchio del mondo”, dice il presidente Daniele Barci. Michaelmania.com organizzera’ iniziative per i fan in concomitanza con i funerali del Re del pop.
In testa alle classifiche
Le vendite degli album di Michael Jackson hanno registrato un improvviso incremento in seguito alla notizia della sua morte. Nella classifica dei dischi piu’ venduti pubblicata dal sito web Amazon.co.uk, nelle prime 20 posizioni si trovano ben 14 album del re del pop, da “Off The Wall”, il primo lavoro da solista del cantante, a “Bad”, a “Thriller”, l’album piu’ venduto di tutti i tempi, con oltre 50 milioni di copie distribuite in tutto il mondo. Il cantante si aggiudica anche i posti caldi della classifica del music store di Apple, iTunes, con 6 tracce nella Topten. Le best-of “The Essential” (2005) era il disco più venduto, seguito da “Thriller” e “Off the Wall”.
‘Sarà morto?’ si chiede il Vaticano
Anche l’Osservatore Romano si unisce al coro di riflessioni e tributi. “Ma sara’ morto davvero’?”, si chiede il quotidiano della Santa Sede, attribuendo a Jackson, “un mito del pop”, le stimmate dei “miti classici dei cantanti del dopoguerra”. “Ci sarebbe poco da stupirsi - osserva infatti il giornale ponficio - se tra qualche anno venisse riconosciuto in una stazione di servizio di Memphis, magari assieme all’ex suocero Elvis Presley, un altro di quei miti che - come Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix o John Lennon - non muoiono mai nell’immaginazione dei loro fan”.
C. Guimaraes
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2 Commenti

si ha ragione Rosalba, anche io stavo pensendo la stessa cosa, grandi artisti come Freddie Mercury non vengono citati perche’omosessuali o immorali o con canzoni offensive nei confronti della ‘chiesa’ in generale e delle religioni;Guimaraes ha citato John Lenon, che in una canzone, mi sembra sia’imagine’, cantava di un mondo perfetto ‘and no religion too…’ strano che l’abbia nominato, secondo me non lo sapeva altrimenti non l’avrebbe menzionato… e poi ha definito Michael “miti ‘classici’ (forse ha sbagliato punteggiatura, magari una virgola dopo miti o magari ha invertito semplicemente le parole…ci stava meglio …M Jackson, uno dei ‘classici miti’ gia’ suona meglio, cantanti del dopoguerra”….. no comment….. ed i Beatles ad esempio come verrebbero considerati? Ho 44 anni e sentire un quasi coetano che oltertutto e’ stato un mito, un illuminato, un innovativo, il sogno americano che si realizza, appellato mito ‘classico’del dopoguerra mi fa’ venire la pelle d’oca…non eravamo neanche nati e da tempo la guerra era finita e poi che ce ne frega della guerra..associamo le cose belle a ricordi migliori!! caro Guimares, sei obsoleto!
Nom mi meraviglia il commento dell’Osservatore Romano (voce ufficiale del Vaticano)
Sempre 2 pesi e 2 misure.
Non si smentisce mai
Perchè non ha citato il grande Freddie Mercury ? Perchè era notoriamente gay e morì di AIDS?